di Luigi Orabona

 

 

Miei anni d'infanzia

Miei anni d'infanzia,
cullati dalla semplicità
e dalla mera ingenuità,
eravate sguinzagliati
sui sentieri fantastici,
che rivelavano al massimo
la loro potenza inventiva.

Miei anni d'infanzia,
in preda all'allegria,
vi rotolavate garruli
lungo l'ampio viale
della spensieratezza,
senza mai incontrare
intoppi di alcun genere.

Miei anni d'infanzia,
all'arcano foste avviati
da terrificanti incubi
e da spettrali visioni:
con cupezza di tinte,
mostravano esse della vita
il lato lugubre ed oscuro.

Miei anni d'infanzia,
inneggiavate all'amicizia,
ai suoi intimi segreti
e al suo acceso fervore;
ma erano i vostri giochi
che vi rendevano la vita
una fonte di giubilo.

Miei anni d'infanzia,
eravate dei semenzai
di sogni e di chimere,
nonché abili ispiratori
di candidi progetti,
che sarebbero rimasti
inattuati per sempre.

Miei anni d'infanzia,
con le vostre fucine
di speranze e d’illusioni,
mi presagivate un futuro
sommamente gradito,
apportando al mio cuore
la gioia più sentita.