di Luigi Orabona

 

 

Non credere tu...

Non credere tu che,
dopo aver bene risolto
i problemi di natura contingente,
per la qual cosa pago ti senti
della tua vita basata
sulle soddisfazioni e sui piaceri,
hai anche messo a tacere
le aspirazioni del tuo spirito.

Non credere tu che,
avendo oramai raggiunto
il massimo benessere fisico,
per cui fortunatamente
sei riuscito a bandire da te
le preoccupazioni e il dolore,
ti sei anche conquistato
la serenità dell'animo.

Non credere tu che,
siccome ti senti realizzato
nel tuo lavoro e nella famiglia,
per cui credi ingenuamente
di non dovere più nulla
sia alla società che a te stesso,
hai anche ottemperato
a ogni tuo obbligo morale.

Al contrario, devi sapere che,
nonostante tu sia convinto
di avere già dato molto
nella tua effimera esistenza,
in verità ben poco hai fatto
perché tu possa sentirti in pace,
eticamente e religiosamente,
con la tua esigente coscienza!