di Luigi Orabona

 

 

I padreterni di oggi

Non cíè oggi persona al mondo
che non si creda un padreterno,
anche quando fa palesemente
sfoggio di umiltà e di modestia;
se le recate un piccolo torto
oppure le dite che non è nessuno,
per vederla reagire allíistante,
facendovi subire la sua reazione.

Cíè invece chi preferisce ricorrere
alla sua ironia sottile e sferzante,
mentre gongola nella sua boria;
egli è sicuro che in questo modo
ha la facoltà di trattare gli altri
dal piedistallo della superiorità,
non essendoci chi possa competere
con la sua insuperabile intelligenza.

Quanto a quelli che imbrogliando
si credono i più furbi della terra,
sono essi convinti che col raggiro
dimostrano a tutti la loro bravura;
secondo loro, come persone astute,
possono con facilità tirare avanti
senza aver bisogno di lavorare,
essendoci già chi si affatica per loro.

Cíè poi chi fa ricorso alla prepotenza
per stare in cima alla graduatoria
delle persone più in gamba del mondo,
sottomettendole tutte con minacce;
a volte, per orgoglio e per farsi strada,
sfidando impavidi le leggi dello Stato,
con indifferenza si macchiano di delitti
a discapito solo della povera gente.

Di fronte a tanto marciume sociale,
non posso che arretrare disgustato
perché esso mi fa rizzare i capelli
e mi fa vergognare di appartenere
al nostro perverso genere umano
che da spavaldo predilige le malefatte,
anziché badare a mettere giudizio
con la resipiscenza e col pentimento.