di Luigi Orabona

 

 

A cavallo del tempo

A cavallo del tempo,
intenzionato a riandare
alla mia trascorsa esistenza,
che si srotolò in un passato
non sempre felice e sereno,
poiché essa spesse volte
fu costretta a veleggiare spaurita
in un mare burrascoso,
che veniva spesso agitato
dal turbinio dei ribollenti marosi.

A cavallo del tempo,
per cercare di rivisitare
le decine degli anni miei
svaniti nel remoto passato,
dei quali alcuni conobbero
molteplici sprazzi di luce,
essendo risultati permeati
di grande fiducia nell’uomo
e di una forte convinzione
che in lui a breve scadenza
ci sarebbe stata alla fine
una profonda resipiscenza.

A cavallo del tempo,
con l'intento di riconsiderare,
a volte con rammarico
altre volte con soddisfazione,
momenti di vita contrastata,
la quale aveva fatto propri
tanto i pregi quanto i difetti;
per cui derivavano ad essa
degl'identici insegnamenti,
siccome gli uni e gli altri
finivano per prendere atto
della necessità tra gli uomini
di taluni imprescindibili valori,
come la libertà e la giustizia.

A cavallo del tempo,
con la voglia d'immergermi
nel vulcano delle mie passioni
e riviverle con novello ardore,
permettendo alla loro irruenza
di trascinarmi compiaciuto
nel surreale mondo
delle ineffabili sensazioni;
ma soprattutto per lasciarmi
spingere dolcemente da esse
in un oceano sterminato
di gradevoli emozioni!