di Luigi Orabona

 

 

Esistenza al tramonto

Il tramonto di un’esistenza,
anche se sotto i migliori auspici,
non viene da nessuno accolto
come un evento positivo;
l’approssimarsi della morte
produce nell’essere umano
un trauma quasi catastrofico.

Essa lo sconvolge e lo atterrisce,
lo trova totalmente impreparato
ad accettarla e a farsene una ragione
siccome egli non si è mai preoccupato
di preventivarla nei suoi anni trascorsi,
quasi fosse stato sicuro che la vita
gli sarebbe durata un’eternità.

Cominciano a soggiogarlo strane idee,
che via via finiscono per riguardare
l’intera sfera dei suoi sentimenti,
i quali smettono di essere gli stessi,
fino a perdere ogni coloritura
e a sfumare in uno stinto caos
che dà origine a macabre fobie.

Ci sono però anche dei momenti
in cui il bianco e nero non compare
oppure non lo si vuole vedere apposta
per non guardare in faccia la realtà,
che è usa a non far sconti a nessuno
e si è anche impegnata a dire sempre
pane al pane e vino al vino.