di Luigi Orabona

 

 

Ricordi amici

Sono stati carpiti dal tempo tiranno
alla mia ormai debole memoria
alcuni preziosi vecchi ricordi
che avrei preferito tenere con me
a fare ogni dì da faro rassicurante
a questa mia odierna esistenza.

Anche se di ognuno ho io smarrito
ciò che li faceva rappresentare
prodighe circostanze di una vita
che conobbe solamente la serenità,
sento adesso che avrei dovuto adottarli
come miei unici amici fidati.

Mio malgrado, così sono obbligato
a fare a meno della loro compagnia,
dalla quale sarebbero potuti derivare
sia la pace al mio animo angustiato
che il sostegno al mio spirito abbattuto,
vivendo l'uno e l'altro senza speranze.

Mi chiedo quindi se riuscirò a vivere
privato della loro presenza amica,
la quale di certo mi avrebbe ispirato
il coraggio di andare avanti deciso,
senza aver paura dei gravi frangenti
e sfidando indomito ogni disavventura.

Ma sono certo che mi basterà avere
una minima dose di fiducia in me stesso
per superare vittorioso quelle asperità
che, già spuntando lungo il percorso
della mia malferma età avanzata,
mi fanno accusare i primi acciacchi.