di Luigi Orabona

 

 

Per me più niente

Per me non ci sarà più
quel cuore che sa soltanto
battere d'amore e d'affetto
per esprimere la gioia infinita,
che da esso sgorga copiosa
in seguito a forti emozioni.

Anzi, mi verranno a mancare
le delizie che mi provengono
da un animo avvezzo oramai
a contemplare magici mondi
e a godersi la dolce frescura
di oasi rasserenanti e amene.

Vedrò perfino sfuggirmi
ideali, sogni e speranze,
che il mio spirito tengono oggi
ancorato a progetti mirabili,
avendo essi come unico scopo
di fornire il totale appagamento
a ogni mia legittima esigenza.

Verrò privato soprattutto
del caro e amorevole rapporto
che ho oggi con parenti ed amici,
il quale per me rappresenta
un tesoro di grande pregio,
poiché soltanto ad esso riesco
ad attingere senza sforzo
le gioie più belle e sentite.

Per ultimi si spegneranno
i numerosi ricordi che conservo
nella mia sbiadita memoria,
dove smetteranno di brillare
e d’illuminare la mia coscienza
che ne ha un grande bisogno
per potere affondare le sue radici
in un passato molto remoto,
da cui assolutamente non può
né prescindere né svincolarsi
la sua attiva e nobile esistenza.