di Luigi Orabona

 

 

Dietro e davanti

Dietro di me,
lungo il sentiero di ciò che fu,
si discoprono dei ricordi
che, nella buona e cattiva sorte,
non vorrei mai essere costretto
a seppellire senza volere
nell’oblio annientatore.

Avverto che da essi,
come mi proviene l’incanto
di un’esistenza vissuta
nel magico sogno della realtà,
così mi derivano
i lampi sinistri di un passato
che fece solo la conoscenza
delle brutture del mondo.

Davanti a me,
lungo il sentiero di ciò che sarà,
una ressa di previsioni,
eterogenee nei loro contenuti,
mi si affollano nella mente,
instillandomi nell’animo
sensazioni di vario tipo.

Ce ne sono di rosee,
che regalano al mio animo
serenità e sollievo;
ma non mancano certe altre
che sanno solo infondergli
mestizia e cupa malinconia,
facendomi tanto desiderare
una fine immediata.