di Luigi Orabona

 

 

Bisogno di riposo

Alcune volte mi sento portato
a scrutare la mia giovinezza,
intanto che me ne sto serenamente
nell'attuale posizione temporale;
essa mi va imponendo altri ritmi
e non più mi fa prendere di petto
le avverse circostanze della vita,
poiché mi manca la tenacia per farlo.

Un tempo invece dentro di me
avvertivo fervere umori diversi,
essendo invaso da forze gagliarde,
che mi facevano condurre la lotta
con slanci alacri e vittoriosi
contro ogni avversità che cercava
di sopraffarmi e indurmi al silenzio
per opporsi alla mia attiva esistenza.

Allora ero giovane e pieno di risorse,
costituito da fibre adamantine,
vaccinato contro le grandi sventure
e in grado di sfidare qualsiasi sorte;
per cui non mi lasciavo vincere
neppure da un'evenienza disastrosa
che senza sforzo mettevo a tacere,
anche quando era aspro il suo assalto.

La situazione ora è praticamente mutata
perché non sono più quello di prima
e, se dentro mi guardo timidamente,
vi scorgo uno spirito quasi abbacchiato
che vuole ignorare l'antico guerriero
che era impavido a lottare contro tutti;
invece desidera riposare e farla finita
con le sue battaglie e le sue passioni.