di Luigi Orabona

 

 

Un mare di dubbi

Seguire il percorso a ritroso
per rivisitare vecchie mie vicende
non sempre mi riesce agevole;
anzi, mi ritrovo con una memoria
fracassata da duri anni di lotta.

Mentre vado avanti fiducioso
e cerco di arrivare fino alla meta,
vacilla la mia attività mnemonica
in un immenso mare di dubbi
che mi pone insormontabili divieti.

È come se mi venisse incontro
una nebbia fitta e impenetrabile
che non si lascia attraversare,
nella quale i ricordi di un tempo
vi rimangono del tutto cancellati.

Allora desisto e resto in attesa
che una circostanza propizia
giunga a schiarirmi il passato
per rivivere il mio tempo andato
trascorso tra ideali e speranze.

Intanto faccio proiettare in avanti
la mia attuale brama smaniosa
che non si dà pace e senza sosta
seguita imperterrita la sua corsa
per un sentiero ignoto e minato.

Lo insidiano il mio corpo decrepito
e il mio spirito che ha smesso
di essere inarrendevole e volitivo,
poiché non scorge più davanti a sé
la certezza di un'esistenza migliore.