di Luigi Orabona

 

 

Nessuno puņ

Nessuno può riportare indietro
gli anni della mia giovinezza
per riviverli ancora una volta
con il vigore delle mie energie,
insieme alla grande valanga
delle mie idee rigogliose.

Nessuno può con la sua bontà
sottrarmi alla mia vecchiaia,
privandomi dei tanti tremori
che vado avvertendo nel corpo
simili a scosse a fior di pelle
che vengono e vanno indisturbate.

Nessuno può con la sua umanità
privarmi di quei blocchi cerebrali
che mi hanno colpito la memoria,
costringendomi a non ricordare più
i tantissimi episodi della mia vita
che giammai avrei voluto obliare.

Nessuno può con il suo prestigio
aiutarmi a darmi alla dolce morte
che mi farebbe molto comodo,
potendo essa anche essere serena;
comunque, preferirei spegnermi,
mentre il sonno predomina in me.