di Luigi Orabona

 

 

Cambiamento

Non cavalco più
un cavallo rampante
che nitrisce altezzoso
contro il cielo immenso;
mi sono adesso ridotto
a montare un brocco
che a malapena si regge
sui suoi arti sbilenchi.

Ho smesso di pianificare
i miei arditi progetti,
quelli che m’ispiravano
sogni e speranze;
ma quando ormai sono
alla soglia della vecchiaia,
si sono ridimensionate
tutte le mie pretese.

Mi ha anche abbandonato
quell'infallibile sicurezza,
con la quale un tempo
affrontavo le mie battaglie;
invece le tante incertezze
mi hanno ridotto in un uomo
che non più se la sente
di combattere come prima.

Meno mi è venuto
perfino quell’orgoglio
che in passato a nessuno
mai la dava per vinta;
preferisco ora attribuire
al corso degli eventi
un personale significato
di pacata fatalità.

Guardavo anni addietro
al mondo circostante
come a un qualcosa
che dovevo conquistare;
al contrario, io oggi
lo vedo come un nemico
intento a sopprimere
la mia personalità!