di Luigi Orabona

 

 

Futuro compromesso

È da molto tempo oramai
che non coltivo più ideali:
insieme con la mia giovinezza
hanno preso il volo anch'essi,
lasciando nella mia memoria
il loro strascico sbiadito.

Qualche acciacco di troppo
ha iniziato ad importunarmi,
facendomi rendere conto
che languido è il mio presente
e sempre più remoto
va diventando il mio passato.

Mi accompagnano giorni grigi
velati di malinconia,
mentre infidi sono i miraggi
che costellano i miei sogni;
inoltre, mi si appiccica addosso
una struggente nostalgia.

Detesto questa noia
che mi martella l'animo;
sono pronto a scioperare
contro ogni mio pensiero
che intende accecarmi
ogni spiraglio di speranza.

L'orizzonte del futuro
per me si è accorciato
e lo scorgo sempre di più
a ridosso della mia esistenza,
pronto a sbarrarmi il passo
nella mia ansia di vivere!