di Luigi Orabona

 

 

Il moribondo

Ecco che la fine
inaspettata è giunta:
è il momento dei ricordi
che in questa mia mente
affollando si vanno,
come in un caleidoscopio
frammentario e nebuloso.

Nel loro moto vorticoso,
non riesco a seguirli
perché confusi mi appaiono,
mentre volano via
e frettolosi si perdono
in quel loro tempo lontano,
che non può più tornare.

Ma non è meno malfermo
questo languido presente
che già insicuro si dimostra
e in un vuoto senza luce
ricomincia a vacillare;
ormai si va esso dissolvendo
nelle lande crepuscolari
di un nulla sconfinato.

Occorre quindi che ad agire
seriamente io mi affretti
e le estreme mie risorse
di forza e di calore,
in un ultimo abbraccio d'addio,
dedichi ai parenti e agli amici,
nonché a questa madre terra
che mi ha generato!