di Luigi Orabona

 

 

All'unico vero Dio

Dio mio,
che sei l'alito della vita
e tutto avvolgi l'universo intero,
dal profondo del mio intimo
a Te si leva il mio grido
di sentita preghiera;
a Te stanno per giungere le note
del mio animo disperato,
a Te faccio presente
che vorrebbe il mio spirito
immedesimarsi con il tuo,
per godere della verità assoluta.

Dio mio,
la piaga del dolore universale
ha raggiunto valori inaccettabili,
anche se so che è stata aperta
dall'incoscienza degli uomini;
essa si è sempre mostrata
continuamente insaziabile
di guerre e d'infami scoperte
che andrebbero invece bandite
dal consorzio umano,
avendo esso bisogno di pace
per vivere la sua serenità.

Dio mio,
lo so che fin dall'origine
decidesti di non intervenire
nelle nostre faccende terrene,
anche se qualcuno
intende far credere il contrario,
facendoti apparire in tal modo
il Dio dell'ingiustizia;
ma non potresti ogni tanto
fare una piccola eccezione,
apportando benessere e giustizia
a questo mondo travagliato?