di Luigi Orabona

 

 

Non mi sento...

Non mi sento di reputarmi un califfo
che è bramoso di avere un suo harem
di sole donne intelligenti e fascinose,
pronte ad appagare con pieno consenso
quelle che sono le mie esigenze sessuali.

Anche se qualcuna di mia conoscenza
ha avuto di me una simile impressione,
sono qui a rinfacciarle a viso aperto
che mai dentro di me ho io avvertito
il bisogno di conseguire tale obiettivo.

Ella sappia, quindi, che mi è connaturale
amare alla follia la mia amica del cuore,
quella che viene nel mio tempo presente
a rappresentare, più di ogni altra donna,
la stella polare di ciascun mio sogno.

Non mi sento di essere un dongiovanni
con ogni donna con cui ho a che fare
perché così più non sarei me stesso;
anzi, tradirei tutte le mie aspirazioni,
tra le quali la difesa della monogamia.

Mi piace vivere un rapporto tranquillo,
solo insieme con la donna che amo,
senza impegolarmi in qualche scappatella
che all'istante finirebbe per privarmi
di quella serenità di cui ho bisogno.

Ma voglio che la mia relazione amorosa
mi soddisfi appieno senza alcun divieto,
senza ritenerla assolutamente volgare,
poiché ho sempre creduto che sia l'amore
un momento di passione e di spontaneità.