di Luigi Orabona

 

 

Oggi sasprei...

Saette di tempo acuminate
colpiscono la mia mente
per farvi riaffiorare ricordi
che possono solo procurare
a questo mio cuore in declino
dolori acerbi e lancinanti.

Così dentro di me si riapre
la voragine infernale
delle più assurde circostanze
che, a dire la verità,
mai più avrei voluto ricordare
per il loro orrido contenuto;
ma che seguita, a distanza di tempo,
a farmi accapponare la pelle.

Allora, perņ, ero inesperto
e del tutto impotente
a far fronte a certe situazioni
che non esitarono a travolgermi,
facendo di me un inerme stelo
incalzato dalla bufera;
per questo motivo, esso poteva
solo arrendersi e perire.

Fin dal loro primo apparire,
si dimostrò impari la lotta
che dovetti affrontare
contro l'imperversante tempesta;
essa, da parte sua,
si divertiva ad assalirmi beffarda,
mentre la serie dei miei sforzi
risultavano vani e si arrendevano
alla sua furia scatenata.

Comunque, oggi che mi ritrovo
ad essere un albero annoso,
senza temere assolutamente
né il ciclone né la tormenta,
saprei come competere con essa;
perciò, se oggi nuovamente
io ne venissi investito,
senz'altro riuscirei a restare
ben saldo e dritto,
allo stesso modo di un gigante
che non si lascia atterrare!