di Luigi Orabona

 

 

Costretto a desistere

A quel tempo non ambivo
che a diventare qualcuno
che sapesse barcamenarsi
in mezzo alle asperità della vita,
mentre andavano pullulando
intorno a me come funghi.

Anche se molto giovane
e provvisto di forze gagliarde,
spesso venivo costretto
ad affrontare la dura realtà
tra numerose vicissitudini
che mi obbligavano a lottare
con il coraggio dell'eroe,
al quale ero solito ricorrere
per pura necessità.

Ma ugualmente riuscivo
a sognare e a sperare,
pur nuotando a malapena
nel mio mare dei momenti
maggiormente burrascosi,
che tentavano a ogni costo
di farmi sommergere
dai rabbiosi attacchi
dei prepotenti cavalloni.

Alla fine vidi i miei sogni
crollare e frantumarsi,
fino a disseminare il suolo
d'ingenti cocci esistenziali
che permisero alla delusione,
con i suoi modi bruschi,
di avere in me il sopravvento
e di carpirmi la speranza!