di Luigi Orabona

 

 

Attento, o Uomo!

Non so perché mai, o uomo,
fi da quando dal nulla,
sei venuto a questo mondo
ti ostini a percorrere
soltanto i sentieri di guerra,
come se in te ci fosse
un innato sadismo;
per cui hai sempre ignorato
che, bagnando questa terra
col sangue dei tuoi fratelli,
sarebbero germinati da essa
soltanto odio e vendetta.

Da quando il malvagio Caino
consumò il primo omicidio,
si sono moltiplicate le stragi
di gente priva di colpe
che, ignara del vero motivo,
senza un attimo di tregua
si è vista spingere con forza
verso l'inumana ecatombe.

Per una ragione esecranda,
non hai mai voluto ascoltare
i tanti messaggeri di pace,
ma di continuo hai ignorato
le loro parole d'amore;
oppure, quando a morte
non li hai condannati,
sono stati da te sempre accolti
con beffardo sarcasmo.

Adesso stai attento, o uomo,
se non vuoi cancellare
dalla faccia di questo mondo
la tua millenaria esistenza;
rinsavisci finché sei in tempo,
visto che sei già a due passi
dal compiere l'atto finale
della tua insensata tragedia!