di Luigi Orabona

 

 

Prodiga memoria

All'ombra della mia memoria,
sono solito riposare pensoso
durante le mie notti bianche,
quelle che mi guastano il sonno
e mi turbano la coscienza;
anzi, mi rendono interminabile
il tempo delle mie ore notturne,
poiché esse mi si mostrano ostili
e vorrebbero fare uno sfacelo
della mia serena quiete.

Così, intanto che me ne resto
abbarbicato ai miei ricordi,
cercano esse a tutto campo
di travagliare la mia esistenza,
per cui iniziano dentro di me
a trascorrere noiose ed offensive;
ma poi me la navigo trasognato
sotto cieli stellati e in acque placide,
dove si va riflettendo ondulato
l'argenteo alone della luna.

A quel punto, mi si rivelano d'incanto
le oasi temporali che vado
visitando l'una dopo l'altra,
siccome la mente mi concede
di perlustrare e di rivivere
positive esperienze del passato:
esse intrecciarono con il mio animo
storie di ogni tipo e di ogni fattura,
pur di riuscire a condurlo
al godimento più appagante.