di Luigi Orabona

 

 

Pio desiderio

Vorrei possedere un cocchio
e due coppie di destrieri alati,
l'una bianca e l'altra nera,
per usare la prima di giorno
e la seconda di notte.

Così dirigerei il mio carro
nel profondo universo
e nell'imponderabile tempo
per affondare in entrambi
la mia sete di conoscenza
e cercare di soddisfarla
nella maniera più ottimale.

Emigrerei in galassie
avviluppate dal mistero,
dove i miliardi di stelle,
caracollando in seno
ad una dolce magia,
immergono i loro pianeti
nel fascino e nell'incanto.

Sprofonderei nell'abisso
dell'inaccessibile tempo
per sondarvi l'ignoto
che tiene in sé relegate
le miriadi di sorti umane
sia passate che future,
avendole avute in custodia
dall'imperscrutabile destino.

Ritornato dalla mia escursione
spaziale e temporale,
sono sicuro che nel mio spirito
aleggerebbero nuove energie,
tutte intente a pervaderlo
di una vitalità sovrumana,
la quale presto lo farebbe
rigenerare ed elevare
all'apice dell'appagamento.