di Luigi Orabona

 

 

La Patria di tutti

Se la nostra amata Terra
un giorno venisse a subire
un attacco da extraterrestri,
tutti i suoi popoli
non perderebbero tempo
a stringere una santa alleanza,
la quale risultasse salda
e in grado di respingere
l'alieno invasore.

Eppure sono essi all'oscuro
che già in mezzo a loro
dei pericolosi nemici reali
da tempo si sono infiltrati
e di continuo fanno di tutto
per seminarvi liti e discordie,
aizzando gli uni a combattere gli altri.

Si tratta di astratti avversari
che, agendo senza volto,
hanno preso facile sopravvento
sulle varie debolezze umane,
fino a confondere e a spingere
certe autorevoli menti umane
a ridurre il nostro pianeta
in una fornace sempre accesa
di numerosi conflitti locali.

Fanatismi e astratte ideologie,
prepotenze e manie di grandezza,
orgoglio, superbia e pregiudizi,
nazionalismi e turpi razzismi,
come pure la permanenza
di assurde e ridicole frontiere,
sempre sono stati in ogni tempo
e restano tuttora i principali
imbattuti nemici dell'uomo.

Essi, inoltre, insidiano la pace
e si dimostrano i perfidi artefici
sommamente privi di scrupoli
delle folli sue guerre fratricide,
continuando così a bagnare
con fiumi di sangue innocente
il nostro suolo terrestre.

Dunque, è sacro dovere di tutti
muovere subito contro di loro
una guerra santa e decisa,
che da altri ignobili conflitti
liberi il mondo per sempre,
restituendo all'uomo la pace
che è un suo naturale diritto.

Ma è assolutamente impensabile
sperare di ottenere facilmente
la loro definitiva sconfitta,
se prima i popoli terrestri
a termine non avranno portato
l'abbattimento di ogni frontiera
e non avranno anche cominciato
a considerare questa nostra Terra
la vera Patria di ognuno!